CaixaForum / Casa Ramona - Barcellona
Ubicato in un’antica fabbrica modernista progettata da Puig i Cadafalch, il CaixaForum, Centro Culturale e Sociale dell’Opera Sociale de La Caixa, si è convertito in uno dei centri culturali più dinamici, attivi e vivi della città di Barcellona. Le visite all’edificio (gioiello del patrimonio industriale barcellonese) e alle esposizioni (dedicate ad artisti come Dalí, Rodin, Freud, Turner, Fragonard, Hogarth o Cartier-Bresson), assieme a concerti, conferenze, letteratura, arte multimediale e molte altre attività, hanno fatto del CaixaForum un luogo di riferimento a Barcellona.
HIGHLIGHTS NOVEMBRE 2007 – SETTEMBRE 2008
ARCHITETTURA
- Modernismo-modernità. Visite all’antica fabbrica modernista NUOVO
Spazio permanentemente dedicato alla conoscenza dei dettagli che si nascondono dietro le pareti del CaixaForum, antica fabbrica tessile progettata da Puig i Cadafalch, unico esempio urbano del modernismo industriale. Completa la visita dell’edificio un’esposizione di carattere permanente, che ci avvicina alla storia dell’edificio e alla figura di Josep Puig i Cadafalch, uno degli architetti più illustri del modernismo, assieme a Domènech i Montaner e ad Antoni Gaudí.
ESPOSIZIONI
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Passione per il disegno
Da Poussin a Cézanne. Capolavori della Collezione Prat
Sino al 9 dicembre.
La collezione Prat è una delle raccolte private più importanti dedicate al disegno francese del XVII, XVIII e XIX secolo. La mostra, una selezione di 100 disegni di autori come Watteau, Jacques-Louis David, Ingres, Delacroix, Manet, Degas o Seurat, traccia un percorso cronologico che va dal manierismo all'impressionismo.
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Candida Höfer in Portogallo
Sino al 6 gennaio 2008.
Fotografie di grande formato della tedesca Candida Höfer realizzate in Portogallo tra il 2005 e il 2006. Mostrano spazi interni pubblici (biblioteche, teatri, chiese) dedicati all’interrelazione sociale, ma che nelle istantanee della fotografa appaiono prive della presenza umana.
Esposizione organizzata dalla Fundação de Arte Moderna e Contemporânea - Colecção Berardo, dalla Fundação Centro Cultural de Belém e dalla Fundació ”la Caixa”.
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Lo schermo è la tela
Dal 15 dicembre 2007 al 15 gennaio 2008.
Questo ciclo è stato prodotto dal Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (MNCARS) e riunisce lavori che mettono in rapporto l’immagine in movimento con un mezzo artistico chiave: la pittura. Tutte le opere si caratterizzano perché evocano sia le qualità formali e le preoccupazioni concettuali della pittura, che la sua storia. Così, a partire da un’ampia programmazione, si passeranno video di Julien Devaux, Jos Stelling, Yu-Sheng Ho, Pieter-Rim de Kroon, Barbara F. Freed, Jean-Charles Fitoussi, Vincent Monnikendam, Malcolm Le Grice, Ian Helliwell, Jean-Luc Godard e Anne-Marie Miéville, Joan Wallace, Alibhe Ni Bhriain, Jacco Olivier, Ellen Harvey, Magdalena Fernández, Takehito Koganezawa e Marcello Mercado.
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Charles Chaplin
Dal 19 dicembre 2007 al 27 aprile 2008.
Questa esposizione è prodotta dalla NBC Photographie di Parigi, con il supporto del The Chaplin Archives e la collaborazione del Jeu de Paume di Parigi, della Kunsthal di Rotterdam e del Deichtorhallen di Amburgo. I suoi commissari sono Sam Stourdze, autore di Charlie Chaplin. A Photo Diary (Göttingen, 2002) e Christian Delage, autore, tra l’altro, di Charlie Chaplin. La Grande Histoire (Parigi, 1998). L’esposizione si esibisce al CaixaForum Barcellona e successivamente si potrà vedere al CaixaForum Madrid, al CaixaForum Palma e al Centro Sociale e Culturale della Fondazione ”la Caixa” di Tarragona. La mostra offre un ritratto del mitico personaggio e ne percorre in immagini la traiettoria artistica suddivisa in cinque capitoli: Personaggio, Cineasta, Fama, Impegno e Discorso. Il tutto a partire da fotografie, film, fotogrammi, opere di teatro, oggetti, riviste dell’epoca, ecc.
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Gli Etruschi
Dal 31 gennaio al 4 maggio 2008.
Nel corso del VI e V secolo a.C. si sviluppa nelle città etrusche un’originale architettura monumentale, che concerne sia la sfera pubblica (con l’erezione di edifici sacri riccamente decorati in terracotta policroma) che la sfera privata (con case a struttura articolata e lussuose decorazioni). La trama urbanistica delle città si manifesta nella disposizione delle sue necropoli. Le “città dei morti” (caratterizzate da ampi viali fiancheggiati da enormi tumuli sepolcrali, come a Cerveteri, o da camere mortuarie con ricche decorazioni dipinte, come a Tarquinia, o da autentiche strutture urbane, come ad Orvieto) riflettono attraverso l’architettura e l’ornamento interno, la suntuosità delle stanze della vita reale, aprendo una finestra alla conoscenza di una civilizzazione da cui ci separano più di duemilacinquecento anni.
Più di 250 pezzi provenienti da
Musée du Louvre, Parigi
The British Museum, Londra
Musei Capitolini, Roma
Musei Vaticani – Museo Etrusco Gregoriano
Museo Archeologico Nazionale, Firenze
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma
Museo Archeologico Nazionale, Cerveteri
Museo Archeologico Nazionale, Vulci
Museo Nazionale Etrusco, Tarquinia
Museu d’Arqueologia de Catalunya, Barcellona, Empúries e Ullastret
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Centenario del Palau de la Música Catalana
Dal 9 febbraio al 25 maggio 2008.
Inaugurato il 9 febbraio del 1908, il Palau de la Música Catalana è una delle sale di concerti più singolari del mondo. Venne costruito tra il 1905 e il 1908 su progetto dell’architetto Lluís Domènech i Montaner. In occasione della celebrazione del centenario del Palau de la Música Catalana, il CaixaForum renderà omaggio a questa istituzione attraverso le immagini e i suoni che ha apportato la sua lunga traiettoria. Il Palau ha accolto le figure e i gruppi più illustri della cultura musicale universale, da Pau Casals, Richard Strauss con l’Orchestra Filarmonica di Berlino, Yehudi Menuhin, Victoria de Los Ángeles, Alfredo Kraus o Herbert von Karajan, sino agli interpreti più illustri del panorama musicale attuale, come Montserrat Caballé, Daniel Barenboim, Josep Carreras, Plácido Domingo, Ainhoa Arteta, ecc. L’esposizione riunirà, in modo dinamico e attuale, la testimonianza di quanti hanno condiviso questo spirito universale, puntando sulla promozione della musica e della cultura.
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Hannah Collins
Dal 22 maggio al 24 agosto 2008.
Il lavoro di Hannah Collins (Londra, 1956) è una riflessione sul passo del tempo e sulla presenza umana. Le sue realizzazioni sono ricerche che rivelano una storia sociale esplicita, molto prossima alla notizia. La sua opera è interdisciplinare, anche se si basa sulla fotografia (con opere di grande monumentalità) e sulla cinematografia sperimentale (con un linguaggio filmico al limite del documentario e della scenografia). Questa esposizione, commissariata da Mark Nash, direttore del Programma di Commissariato al Royal College di Londra, presenta per la prima volta una grande opera: Parallel. Al CaixaForum Barcellona saranno mostrate Parallel e Current History.
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Arte Contemporanea Cinese
Dal 4 giugno al 7 settembre 2008.
Esposizione d’arte contemporanea cinese commissariata da Gao Minglu, professore e commissario indipendente specializzato nelle ultime tendenze artistiche del suo paese. La mostra è la corrispondenza con l’esposizione Visioni ed espressioni, che tra il 28 giugno e il 23 agosto 2007, ha riunito al Beijing Art Museum of Imperial City 16 opere della Collezione d’Arte Contemporanea della Fundació ”la Caixa” di artisti del calibro di Antoni Tàpies, Sigmar Polke, Gerhard Richter e Miquel Barceló.
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Bellezza sublime. Tesori del rinascimento della città di Prato
Dal 20 giugno al 28 settembre 2008.
Questa esposizione riunisce 55 pezzi del Museo Civico di Prato, situato 17 chilometri al nord di Firenze e che dal 1998 si trova in fase di restauro (la riapertura è prevista per il 2009). Le opere (pitture, sculture, mobilia e oreficeria) abbracciano un periodo cronologico compreso tra il 1300 e il 1700, vale a dire, dai primi passi del Rinascimento sino alle sue ultime conseguenze. Il protagonismo della mostra ricade sul cosiddetto Primo Rinascimento, sulle manifestazioni artistiche del XV secolo (il Quattrocento). Si tratta di un momento di speciale rilevanza nelle arti fiorentine proprio quando due dei suoi protagonisti, Donatello e Filippo Lippi, si trasferiscono alla città di Prato.

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